Grande soddisfazione a Ponte tra gli organizzatori dell'evento “Perché i terroni salveranno l’Italia” con la presentazione dell'ultimo libro di Pino Aprile, Giu al Sud, nel quale il sesto capitolo resta dedicato integralmente a Ponte. Grossa attenzione dai numerosissimi presenti alle tematiche affrontate negli interventi che si sono succeduti, con il clou della serata affidato al noto giornalista e scrittore Pino Aprile.
L’interesse della platea dovuto al prestigio dell’autore e agli argomenti trattati, di grande attualità, hanno tenuto desta l’attenzione dal primo all’ultimo minuto, perché il tema del meridionalismo è particolarmente sentito in questi luoghi della memoria, che hanno visto episodi tragici del Risorgimento Italiano rendendo già tristemente famosi territori come Casalduni e Pontelandolfo.
La Fondazione Il Ponte si è fatta interprete, dopo mesi di studio, delle aspettative di un popolo che coltiva nel proprio animo sentimenti di amore per le vittime di quegli episodi, anche perché diretto discendente di coloro che ingiustamente furono etichettati come briganti, tempi e modalità del progetto sul sito web della Fondazione www.il-ponte.org
Lo stesso Pino Aprile, dopo aver ringraziato il Comune di Ponte, nella persona del Sindaco D. Ventucci, per la cosegna della Chiavi della Città, ha dimostrato grande interesse al progetto di costituzione del museo storico , dedicato alla vicenda dei briganti, offrendo la sua preziosa collaborazione.
Incoraggiati da questo successo i soci della Fondazione Il Ponte sono già alacremente al lavoro sui progetti presentati al pubblico, convinti che la collaborazione con il Gruppo Sannita del Partito del Sud sia di fondamentale importanza per il buon fine del progetto.
Per ogni contatto www.il-ponte.org e www.sannio.tk
martedì 24 gennaio 2012
domenica 22 gennaio 2012
Relazione di Libero Sica sulla nascita della FONDAZIONE IL PONTE
Ponte 21gennaio 2012
La costituzione della Fondazione è ispirata dalla volontà di creare un'organizzazione no-profit con finalità sociali, gestita da persone del luogo con un forte radicamento al territorio, in grado di portare avanti negli anni un'idea di sviluppo del territorio, fondata sulla valorizzazione della nostra identità culturale, creando opportutnità di lavoro, così come già avviato dal 2007 dal Comitato Civico Il Ponte, di cui questa Fondazione ne è la modesta evoluzione.
Ponte è il luogo dell'antico Sannio dove parte il percorso della memoria dell'Unità d'Italia, grazie alla sua strategica posizione che la vede collocata su l'asse viario principale della Bn Caianello e l’inzio della piccola valle del fiume Alenta fino a raggiungere Casalduni e Pontelandolfo.
E' molto importante per una Nazione la presenza e lo sviluppo di "santuari" della memoria, perchè questi contribuiscono in modo rilevante alla costruzione di una vera unità nazionale, elemento fondante per uno sviluppo diffuso.
Come accade ed è accaduto in molte Paesi del Mondo, solo quando i vincitori riconoscono il valore dei vinti e ne rispetteranno i propri eroi ci può essere un futuro unitario.
I tanti libri di Ciano, Di Fiore, Patruno, Aprile ed altri ci forniscono un'indicazione univoca di quanto è grande per questo territorio l'opportunità che la storia risorgimentale ci ha lasciato.
Il nostro primo obiettivo è quello di diffondere la consapevolezza di trovarci in uno dei luoghi della memoria più importanti d'Italia in cui crediamo sia possibile costruire un distretto produttivo specifico.
Una delle prime azioni che vogliamo porre in essere è la realizzazione di un piccolo ma interessante museo storico di Ponte-Casalduni, magari proprio dove la stazione ferroviaria per anni ha legato queste due comunità dall'omonimo nome.
Esporremo i dipinti su tela che raffigurano i luoghi come erano allora, tra vigne e briganti, cimeli della nostra grande tradizione contadina, troppo spesso trascurati ed altre opere della natura e dell'ingegno che la storia ci ha tramandato.
Metteremo in luce un vero percorso di vita dei briganti, dalle loro peripezie, ai loro costumi ed ai loro pasti, soffermandoci anche sulla triste pagina degli eccidi perpetrati nel periedo risorgimentale.
Predisporremo una dettagliata quanto organica classificazione delle tradizioni alimentari contadine nostrane, come ad esempio il "parruozzo", la minestra di fagioli cotti in pignata, i formaggi saporiti e gli ammugliatielli, che forse è la nostra maggiore specialità gastronomica, accosteremo ad ogni pietanze gli abbinamenti con i nostri vini migliori.
Appronteremo modelli predefiniti per progetti d'impresa, di attività professionali ed artistiche per essere utilizzati nel settore turistico, agrituristico, artigianale, agricolo, artistico, ludico e storico-culturale, il tutto con un solo obiettivo finale: creare sviluppo per dare nuove opportunità di lavoro nel nostro stesso territorio.
La strategia d’intervento è fondata sull’ utilizzo di questi modelli d'impresa predefiniti, atti a costituire un distretto produttivo, con un forte apporto di strumenti innovativi di comunicazione
Per contretizzare questo progetto, che oggi finalmente presentiamo al pubblico, chiediamo un grande sforzo, sopratutto ai giovani, ad essere protagonisti e non gregari.
Partecipate iscrivendovi alla Fondazione per dare il vostro contributo al programma d'intervento, invitiamo anche tutte le associazioni presenti sul territorio a condividere questo progetto che è al di sopra di ogni fazione o credo, iscrivendovi e confrontandovi con noi.
La costituzione della Fondazione è ispirata dalla volontà di creare un'organizzazione no-profit con finalità sociali, gestita da persone del luogo con un forte radicamento al territorio, in grado di portare avanti negli anni un'idea di sviluppo del territorio, fondata sulla valorizzazione della nostra identità culturale, creando opportutnità di lavoro, così come già avviato dal 2007 dal Comitato Civico Il Ponte, di cui questa Fondazione ne è la modesta evoluzione.
Ponte è il luogo dell'antico Sannio dove parte il percorso della memoria dell'Unità d'Italia, grazie alla sua strategica posizione che la vede collocata su l'asse viario principale della Bn Caianello e l’inzio della piccola valle del fiume Alenta fino a raggiungere Casalduni e Pontelandolfo.
E' molto importante per una Nazione la presenza e lo sviluppo di "santuari" della memoria, perchè questi contribuiscono in modo rilevante alla costruzione di una vera unità nazionale, elemento fondante per uno sviluppo diffuso.
Come accade ed è accaduto in molte Paesi del Mondo, solo quando i vincitori riconoscono il valore dei vinti e ne rispetteranno i propri eroi ci può essere un futuro unitario.
I tanti libri di Ciano, Di Fiore, Patruno, Aprile ed altri ci forniscono un'indicazione univoca di quanto è grande per questo territorio l'opportunità che la storia risorgimentale ci ha lasciato.
Il nostro primo obiettivo è quello di diffondere la consapevolezza di trovarci in uno dei luoghi della memoria più importanti d'Italia in cui crediamo sia possibile costruire un distretto produttivo specifico.
Una delle prime azioni che vogliamo porre in essere è la realizzazione di un piccolo ma interessante museo storico di Ponte-Casalduni, magari proprio dove la stazione ferroviaria per anni ha legato queste due comunità dall'omonimo nome.
Esporremo i dipinti su tela che raffigurano i luoghi come erano allora, tra vigne e briganti, cimeli della nostra grande tradizione contadina, troppo spesso trascurati ed altre opere della natura e dell'ingegno che la storia ci ha tramandato.
Metteremo in luce un vero percorso di vita dei briganti, dalle loro peripezie, ai loro costumi ed ai loro pasti, soffermandoci anche sulla triste pagina degli eccidi perpetrati nel periedo risorgimentale.
Predisporremo una dettagliata quanto organica classificazione delle tradizioni alimentari contadine nostrane, come ad esempio il "parruozzo", la minestra di fagioli cotti in pignata, i formaggi saporiti e gli ammugliatielli, che forse è la nostra maggiore specialità gastronomica, accosteremo ad ogni pietanze gli abbinamenti con i nostri vini migliori.
Appronteremo modelli predefiniti per progetti d'impresa, di attività professionali ed artistiche per essere utilizzati nel settore turistico, agrituristico, artigianale, agricolo, artistico, ludico e storico-culturale, il tutto con un solo obiettivo finale: creare sviluppo per dare nuove opportunità di lavoro nel nostro stesso territorio.
La strategia d’intervento è fondata sull’ utilizzo di questi modelli d'impresa predefiniti, atti a costituire un distretto produttivo, con un forte apporto di strumenti innovativi di comunicazione
Per contretizzare questo progetto, che oggi finalmente presentiamo al pubblico, chiediamo un grande sforzo, sopratutto ai giovani, ad essere protagonisti e non gregari.
Partecipate iscrivendovi alla Fondazione per dare il vostro contributo al programma d'intervento, invitiamo anche tutte le associazioni presenti sul territorio a condividere questo progetto che è al di sopra di ogni fazione o credo, iscrivendovi e confrontandovi con noi.
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